Tra vetro opaco, odori strani e croste dure come pietra, rimettere in sesto il forno non è impossibile: basta farlo nel modo giusto, senza impazzire.
Ti dico la verità, il forno è una di quelle cose che si puliscono sempre “dopo”. Dopo cena, dopo il weekend, dopo la prossima volta. Poi passa il tempo e ti ritrovi con il vetro che non lascia più vedere dentro e quell’odore che esce appena lo accendi… e lì capisci che hai aspettato troppo.
A me succede spesso. Non perché non voglia pulirlo, ma perché sembra sempre una cosa lunga, noiosa. In realtà ho capito che il trucco è non farla diventare una tragedia. Ci sono un paio di metodi semplici che funzionano davvero, senza stare lì ore a strofinare come se dovessi levigare un muro.
La prima cosa da dire è questa: non serve sempre usare prodotti aggressivi. Anzi, a volte peggiorano pure l’odore. Se il forno non è messo malissimo, ti basta un mix semplice che probabilmente hai già in cucina.
Allora, se devo farlo senza pensarci troppo, faccio così:
E poi oh, non deve brillare come nuovo ogni volta. Basta che non puzzi e che non sembri abbandonato. Già così cambia proprio l’aria in cucina, e anche accendere il forno diventa meno fastidioso. Alla fine è più una questione di abitudine che di fatica vera. Una volta che trovi il tuo modo, lo fai quasi senza pensarci. E non ti ritrovi più a rimandare per giorni.
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